Indice dei contenuti (8)
Questa guida è orientativa: il suo obiettivo non è che tu diagnostichi il tuo gatto, ma che tu sappia riconoscere i segnali d'allarme dei problemi felini più comuni e ti rivolga al veterinario in tempo. Nel gatto questo è particolarmente importante, perché è un maestro nel dissimulare di essere malato.
Il gatto nasconde il dolore
Per istinto, un gatto malato nasconde la propria debolezza. Non si lamenta come un cane; si ritira, resta immobile, riduce la sua attività. Quando i sintomi sono evidenti, la malattia di solito è già in corso da tempo.
Per questo, più che cercare sintomi drammatici, la cosa utile è conoscere la normalità del tuo gatto e notare i cambiamenti: quanto mangia e beve, come usa la lettiera, dove dorme, come si muove, il suo umore. Un cambiamento prolungato in uno qualsiasi di questi punti è motivo di visita.
Problemi urinari
Le vie urinarie sono uno dei punti deboli del gatto, soprattutto nei maschi, nei gatti in sovrappeso o stressati. Fai attenzione a:
- Sforzi nella lettiera, entrare e uscire più volte, miagolare mentre urina.
- Urinare fuori dalla lettiera, in posti insoliti, o gocce di sangue nell'urina.
- Leccamento insistente della zona genitale.
Un gatto che si sforza e NON riesce a urinare è un'emergenza vitale immediata (ostruzione urinaria): non aspettare nemmeno qualche ora. Per gli altri sintomi urinari, fissa un appuntamento con il veterinario il prima possibile. L'idratazione, il peso adeguato e la riduzione dello stress aiutano a prevenire.
Boli di pelo e apparato digerente
Leccandosi, il gatto ingerisce pelo. Normalmente lo elimina senza problemi; a volte forma un bolo che rigurgita. Uno occasionale può essere normale, ma i conati frequenti, i vomiti ripetuti, la diarrea o la stitichezza non lo sono. La spazzolatura regolare —quotidiana nei gatti a pelo lungo— riduce molto il problema. Vomiti o cambiamenti digestivi persistenti sempre dal veterinario: possono indicare da un'intolleranza a qualcosa di più serio.
Salute dentale
La malattia dentale è molto frequente e molto sottovalutata. Il tartaro e l'infiammazione delle gengive causano dolore e possono colpire altri organi. Segnali: alito molto cattivo, salivazione eccessiva, difficoltà a mangiare o masticare solo da un lato, lasciar cadere il cibo, gengive arrossate. Controlla ogni tanto la bocca del tuo gatto e parlane durante i controlli; il veterinario indicherà se serve una pulizia dentale.
Sovrappeso
Il sovrappeso è uno dei problemi più comuni nei gatti d'appartamento e un fattore di rischio per il diabete, i problemi articolari e urinari e una vita più breve. Un gatto con un peso sano ha una vita visibile dall'alto e gli si palpano le costole senza premere. Se il tuo gatto è «rotondetto», non normalizzarlo: regola la razione con il veterinario, usa ciotole interattive e aumenta il gioco. Le diete nei gatti si fanno sempre in modo graduale e controllato.
Reni: la grande sorveglianza del gatto anziano
La malattia renale cronica è uno dei problemi più frequenti nei gatti a partire da una certa età. Avanza lentamente e in silenzio, e si individua prima con le analisi che con i sintomi. I segnali tardivi includono bere e urinare molto più del normale, perdere peso, mangiare meno e un pelo trascurato. Per questo, nel gatto anziano, i controlli ogni 6 mesi con analisi sono lo strumento migliore: prima si individua, meglio si gestisce.
Controlli e prevenzione
La prevenzione felina si basa su diversi pilastri:
- Controllo veterinario annuale (adulti) o semestrale (anziani).
- Vaccinazione e sverminazione secondo il piano indicato dal veterinario, anche nei gatti d'appartamento.
- Sterilizzazione, che previene malattie e problemi di comportamento.
- Acqua sempre fresca e, se mangia crocchette secche, favorire l'assunzione di acqua (fontanelle, cibo umido).
- Controllo del peso e un ambiente arricchito che riduca lo stress.
Quando è un'emergenza
Rivolgiti immediatamente a un veterinario, senza aspettare, se il tuo gatto presenta:
- Sforzi per urinare senza riuscirci.
- Difficoltà a respirare, respirazione a bocca aperta o affanno.
- Non mangia né beve nulla per più di un giorno, o abbattimento intenso e improvviso.
- Vomiti o diarrea ripetuti, soprattutto con sangue.
- Sospetto di intossicazione, trauma o caduta.
- Convulsioni, disorientamento o gengive molto pallide o bluastre.
In sintesi: il gatto dissimula la malattia, quindi il tuo strumento migliore è conoscere la sua normalità e notare i cambiamenti. Sorveglia le vie urinarie, il peso, la bocca e, nel gatto anziano, i reni. Mantieni i controlli —annuali e semestrali negli anziani— e, di fronte ai segnali di emergenza, non aspettare. Questa guida orienta; la diagnosi è sempre del veterinario.
Domande frequenti
Ogni quanto bisogna portare il gatto dal veterinario?
Come faccio a sapere se il mio gatto ha dolore?
È normale che il mio gatto vomiti boli di pelo?
Il mio gatto maschio non riesce a urinare, è grave?
Il mio gatto vive in casa, ha bisogno di vaccini e antiparassitari?
Chi ha scritto l'articolo
Scritto dal team editoriale di Mizuu. Non sostituisce la consulenza del tuo veterinario.
Come scriviamo e revisioniamo la guidaPronto ad adottare?
Se le informazioni di questa guida ti confermano che puoi assumerti l'impegno, ci sono gatti in attesa di una famiglia proprio ora.
Vedi gatti in adozioneContinua a leggere
Vaccinazione del gatto
Calendario e prevenzione anche nei gatti d'appartamento.
Leggi l'articoloAlimentazione felina
La dieta influisce sul peso, sui reni e sulle vie urinarie.
Leggi l'articoloIl gatto senior
Cure e sorveglianza nella fase anziana.
Leggi l'articoloArricchimento ambientale
Anche lo stress cronico fa ammalare il gatto.
Leggi l'articolo


